Vino da abbinare al pesce

Un filetto di salmone in padella, una trota al forno, pesce di lago in umido. Si prende il bianco per abitudine, ma non sempre è la scelta giusta. Ecco cosa aprire.
Pesce

Il pesce non è mai una categoria sola. C'è la trota al burro, il branzino al sale, il salmone scottato in padella, il baccalà in umido. Cambiano la consistenza, il grasso, il modo in cui il calore lo trasforma. Quello che li accomuna è la delicatezza di fondo e la pelle o la lisca che spesso restano a dare un tocco amaro o affumicato.

Questo tipo di carne chiede un vino che non copra ma accompagni. L'acidità pulisce il palato dopo ogni boccone, specie se c'è un filo d'olio o una nota di burro fuso. Il modo in cui il piatto viene condito cambia tutto. Un limone spremuto sopra, una salsa al burro o un soffritto di pomodoro spostano l'ago della bilancia verso un vino diverso ogni volta. Anche la temperatura di cottura conta, perché un pesce scottato al vivo regala più carattere di uno lessato in bianco.

Qui sotto trovi i piatti di pesce che trattiamo uno per uno, con l'abbinamento pensato apposta per quella ricetta e quella cottura.

Domande frequenti

Il pesce va sempre abbinato al vino bianco?

È la regola più diffusa ma non è assoluta. Un pesce grasso cotto alla griglia o con una salsa scura può reggere benissimo un rosso leggero, servito fresco. Conta più il condimento e la cottura della specie in sé.

Perché certi vini sanno di metallo con il pesce?

Succede quando un rosso tannico incontra un pesce magro o crudo. Il tannino reagisce con gli oli del pesce creando quel sentore sgradevole. Per questo si preferiscono vini con poco tannino o bianchi con una buona acidità.

Il tipo di cottura cambia davvero l'abbinamento?

Sì, e parecchio. Un pesce al vapore o lessato resta delicato e chiede un vino altrettanto sottile, mentre uno alla griglia o al forno con la pelle croccante regge un vino con più corpo e un tocco aromatico.

Cosa cambia tra pesce di mare e pesce d'acqua dolce?

Il pesce di mare porta spesso una nota sapida che chiama un vino con buona acidità per bilanciare il sale. Il pesce d'acqua dolce, come la trota, ha un gusto più tenue che si sposa con vini altrettanto discreti, senza troppa struttura.

Le salse cambiano l'abbinamento più del pesce stesso?

Spesso sì. Una salsa al burro, una bisque o un intingolo di pomodoro possono spostare l'abbinamento più di quanto faccia la specie scelta. Vale la pena pensare prima alla salsa e poi al pesce che la porta in tavola.

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