CornalinIl tesoro nascosto delle Alpi valdostane che sta conquistando gli intenditori
Il Cornalin è un vitigno a bacca rossa autoctono della Valle d'Aosta, precisamente della zona di Sarre e Aymavilles. Quasi estinto negli anni '70, questo vitigno antico è stato salvato grazie alla passione di alcuni produttori locali che hanno riconosciuto il suo straordinario potenziale. Oggi è considerato uno dei gioielli enologici delle Alpi italiane.
Da non confondere con il suo omonimo svizzero Cornalin du Valais (che è in realtà il Rouge du Pays), il Cornalin valdostano è geneticamente distinto e produce vini di straordinaria eleganza. Cresce sui ripidi terrazzamenti alpini tra i 500 e gli 800 metri di altitudine, dove il sole generoso e l'escursione termica creano condizioni ideali per la sua maturazione.
Questo vitigno capriccioso richiede pazienza e dedizione: ha rese basse e maturazione tardiva, ma regala vini di grande carattere che esprimono magnificamente il loro terroir montano unico.
Come riconoscere questo vitigno?
Il Cornalin ti conquista con il suo profilo aromatico complesso e raffinato. Al naso esplodono note di piccoli frutti rossi come ribes, lampone e mirtillo, accompagnate da sentori speziati di pepe nero, chiodi di garofano e un tocco di violetta. Con l'affinamento emergono eleganti note balsamiche e di sottobosco.
Al palato è un'esperienza indimenticabile: corpo medio-pieno, tannini setosi e ben integrati, e un'acidità vibrante che dona freschezza. Il finale è lungo e persistente, con un ritorno di frutti rossi e spezie dolci. È il compagno perfetto per la cucina valdostana: prova abbinarlo con la carbonada, il cervo in salmì, formaggi come la Fontina stagionata o polenta concia. Anche i funghi porcini trifolati trovano in lui un alleato straordinario.
La produzione di Cornalin nel mondo
Ecco la lista dei 2 maggiori produttori di Cornalin.
SvizzeraValais
115 haItaliaVal d'Aoste
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Scheda del vitigno
Origine
Svizzera




