NuragusL'antico vitigno sardo che racconta tremila anni di storia mediterranea
Il Nuragus è probabilmente uno dei vitigni più antichi d'Europa, con radici che affondano nell'epoca nuragica della Sardegna (1500-500 a.C.). Il suo nome deriva proprio dai nuraghi, le misteriose torri di pietra che punteggiano l'isola. Alcuni studiosi ritengono che i Fenici lo abbiano portato dall'Oriente, mentre altri lo considerano autoctono sardo al 100%.
Oggi si coltiva principalmente nel sud della Sardegna, soprattutto nelle province di Cagliari e Oristano. Per molto tempo è stato considerato un vitigno da quantità piuttosto che da qualità, ma i produttori moderni stanno riscoprendo il suo vero potenziale. Con rese controllate e vinificazioni attente, il Nuragus regala vini freschi e beverini, perfetti per il clima mediterraneo e la cucina di mare sarda.
Come riconoscere questo vitigno?
Al naso il Nuragus è delicato e discreto: note di fiori bianchi, agrumi freschi come limone e pompelmo, con qualche accenno di mandorla e erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea. Non aspettarti un'esplosione aromatica, ma una finezza sottile che invita a bere.
In bocca è leggero e rinfrescante, con un'acidità vivace che lo rende incredibilmente dissetante. Il finale è pulito, leggermente sapido, con quel tocco minerale che ricorda il mare. È il compagno ideale per il fritto di paranza, la bottarga, i frutti di mare crudi e i primi piatti leggeri della tradizione sarda. Servilo ben fresco (8-10°C) e goditi la sua semplicità mediterranea!
La produzione di Nuragus nel mondo
Ecco la lista dei 1 maggiori produttori di Nuragus.
ItaliaCagliari, Oristano
3 300 haScheda del vitigno
Origine
Italia

