Gialdi - Foto paesaggio
Gialdi

Gialdi

Mendrisio, TessinSvizzera

Gialdi nasce nel 1953 quando Guglielmo Gialdi fonda l'azienda a Mendrisio come commerciante di vini. Per tre decenni si tratta solo di commercio. Poi nel 1984 tutto cambia. Feliciano Gialdi, figlio di Guglielmo, acquisisce una cantina a Bodio, nella bassa Leventina a nord. È da quel momento che Gialdi inizia a produrre i propri vini, concentrandosi sul Merlot, il vitigno che definisce il Ticino.

Le cantine e il terroir

L'azienda opera tra due regioni distinte. A Mendrisio le cantine storiche risalgono all'inizio del XX secolo. Sono parzialmente scavate nella montagna alla base del Monte Generoso. I flussi d'aria naturali provenienti dal massiccio mantengono le temperature costanti tutto l'anno, creando condizioni ideali per l'invecchiamento dei vini in botti di rovere francese. Queste cantine tradizionali sono tipiche della zona del Mendrisiotto. La linea Gialdi si rifornisce di uve da circa 200 viticoltori nel Sopraceneri, la regione settentrionale. I terreni sabbiosi e ben drenati con gneiss e granito conferiscono a questi vini note speziate, balsamiche e una certa austerità. Nel 2001 Gialdi si fonde con Brivio Vini, fondata da Guido Brivio. La linea Brivio si concentra sul Sottoceneri a sud, lavorando con circa 80 viticoltori. Qui i terreni sono più pesanti, ricchi di argilla e calcarei, producendo vini più corposi, morbidi e di notevole finezza.

La filosofia produttiva

Feliciano Gialdi dirige oggi l'azienda, con sua figlia Raffaella che rappresenta la prossima generazione. Il team include l'enologo Alfred De Martin, il cui lavoro con entrambe le gamme Gialdi e Brivio ha guadagnato rispetto in tutta la Svizzera. La filosofia è semplice: lavorare a stretto contatto con i viticoltori che coltivano le vigne da generazioni. Queste partnership, alcune che durano da decenni, si basano sulla fiducia e sul rispetto reciproco. L'azienda trasforma quasi un milione di chilogrammi di uva ogni anno. Le linee di produzione utilizzano tecnologia moderna, ma l'invecchiamento rimane tradizionale. I vini maturano in quelle cantine secolari scavate nella roccia dove temperature fresche costanti e umidità vengono mantenute naturalmente. Gialdi ha ottenuto la certificazione ISO 22000 nel 2016, garantendo tracciabilità e sicurezza alimentare lungo tutta la catena produttiva. Le pratiche agricole sostenibili aiutano a preservare il suolo e le risorse idriche.

I vini

Il portfolio comprende sia le etichette Gialdi che Brivio, ognuna riflette il proprio terroir regionale. Le proposte entry-level includono il fresco e fruttato Merlot Ticino DOC e il distintivo Merlot bianco, una specialità in cui le uve rosse di Merlot vengono vinificate come vino bianco. C'è anche un delicato rosato. I vini di fascia media come Terre Alte mostrano maggiore complessità, con frutta equilibrata e lievi spezie. Le cuvée premium includono Sassi Grossi, invecchiato 18 mesi in botti di rovere, e il progetto collaborativo Quattromani con i colleghi vignaioli ticinesi Claudio Tamborini e Angelo Delea. I vini di punta come Trentasei trascorrono tre anni in rovere francese. La gamma include anche uno spumante blanc de noir prodotto con metodo classico. Entrambe le linee esprimono l'identità del Ticino, dai vini speziati del nord alle eleganti espressioni del sud.

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